The only right choice: Happiness.

Happiness is a state inside of us, and something on the outside can only bring fleeting happiness, because material things are impermanent.

Permanent happiness comes from you choosing to be permanently happy. When you choose happiness, then you attract all the happy things as well. The happy things are the icing on the cake, but the cake is happiness.

This is as beautiful as simple; shall we all make the right choice, by choosing to be happy.

La Musica è Magia.

Gli accordi che riconosciamo subito, il ritmo famigliare che ci fa subito sobbalzare e gioire, le parole che ci rimangono impresse e che canticchiamo per giorni fino allo sfinimento…

Ascoltare quelle note che ci rendono tanto folli, felici, o che ci aiutano a sfogare la tristezza accumulata…

Chi non crede alla magia è perché non ascolta con il cuore la Musica.

Emozione allo stato puro, la Musica. E’ come l’ebrezza del primo innamoramento.

Quell’ebrezza che pur di godercela ci fa fare qualche km in più in macchina prima di entrare in ufficio, o che ci fa rischiare qualche occhiataccia con i vicini… O con i coinquilini.

E’ il sottofondo del meraviglioso film che è la nostra vita.

Vorrei una vita da rock star.

Che meravigliosa sensazione dev’essere svegliarsi al mattino con la consapevolezza di poter dedicare la propria giornata a ciò che si ama:

A fare musica, a creare emozioni, creare storie… Emozionare i cuori delle persone che ascolteranno i suoi brani.

La rock star ha inoltre la possibilità di poter fare ciò che vuole, quando vuole e come vuole, dando motivi di storcere il naso ai perbenisti, il suo alibi è il rock, la sregolatezza.

Che gran mezzo di comunicazione, di condivisione, che strumento politico fantastico può essere la musica.

Le più grandi dichiarazioni d’amore sono state cantate, i più grandi movimenti sono nati insieme alla musica; basti pensare ai Jefferson Airplane, ai Doors, Bob Dylan.

Svegliarsi e sentirsi partecipi attivamente alla creazione di correnti di pensiero, essere ispirazione per le masse e per i singoli, poter attirare l’attenzione su un argomento e soprattutto, essere ascoltati.

Che gran dono è la musica. La Musica, quella fatta bene non morirà mai. Le canzonette delle varie Britney e bionde varie, invece di ispirazione ne hanno data veramente poca alle ragazze di oggi.

Pagherei per poter ascoltare Donne, donne vere, che purtroppo ora non hanno più la possibilità di esibirsi.

La musica ci unisce, ci coccola, ci consola, ci tiene compagnia, ci fa sfogare. E’ la nostra compagna di vita, che non chiede nulla, tranne che di essere sentita.

Rispettiamo i grandi artisti che ci hanno donato la colonna sonora della nostra vita.

Nel mio piccolo ringrazierò fino alla morte:

Led Zeppelin

Guns n Roses

The Doors

Jefferson Airplane

The Who

AC DC

Queen

Whitney Houston

Jimi Hendrix

Bob Marley

Mina

 

————————–  Feed your head!

Viaggiare per ritrovarsi.

Nostalgia è quel nodo alla gola quando nella mente balena un ricordo, una sensazione che ti riporta a qualcosa di vissuto… Ad un momento particolare… O ti riporta in un luogo.

Nostalgia di provare l’ebrezza del viaggio, dello scoprire un nuovo luogo, una nuova città… Una nuova cultura, nuovi modi di dire, nuove abitudini… Contatto con altre mentalità, lo studiare altri stili di vita… Ed il confronto con noi stessi, con il bagaglio di esperienza, di educazione, di idee e concetti che ci portiamo dentro… E che siamo.

Noi siamo il nostro Paese, noi siamo le radici, noi siamo l’essenza della nostra cultura e la nostra bandiera.

Nulla ti rende più orgoglioso delle tue origini del momento dell’espatrio, quando ritrovi qualcosa di famigliare dall’altra parte del mondo, riconducibile a “Casa”.

Ogni giorno un’emozione diversa nello scoprire, nel conoscere qualcosa, qualcuno di nuovo. Ogni giorno imparare, lottare per capire e farsi capire. Ogni giorno conoscere meglio il mondo l’esterno, per conoscere meglio noi stessi.

Viaggiare è il modo più intenso di vivere la nostra crescita interiore, di conoscersi profondamente e di riconoscere il proprio destino; il modo più rude di trovarsi faccia a faccia con il più vero, crudo e duro IO.

Per questo andare  a posare le nostre nalghe su qualche spiaggia, serviti e riveriti, senza nemmeno scambiare 2 parole con le persone autoctone non è un viaggio: non c’è una partenza, nè uno svolgimento, nè un punto di arrivo: è una vacanza. In vacanza si parte e si ritorna esattamente identici, magari solo meno neurotici.

 

 

 

Grease: l’epoca brillantinata.

C’è stato un periodo, durante l’adolescenza in cui vedevo Grease in continuazione, lo studiavo, lo imitavo, lo ballavo, imparavo a memoria le canzoni… Ed invidiavo in qualche modo quella spensierata e semplice maniera di divertirsi ballando o di trasgredire facendo una “serata fuori con le ragazze” chiacchierando, facendo la manicure e senti senti: bevendo “vino da dessert”…

“Domenica i miei ti hanno invitato per il té”

“Mmmh… non mi piace il té”

“Ma non devi per forza bere il té”

“Beh, allora non mi piacciono i genitori”

Semplicemente geniale…!

E poi… Nessun legging mal indossato, nessun tatuaggio a ragnatela sul collo o sul gomito… E ballo in coppia.. Il piacere di ballare con il tuo Lui o con la tua Lei, insieme, abbracciati… Cosa che col tunz-tunz ahimè è sparita.

Ho da sempre provato una sorta di nostalgia per quell’epoca, dalle gonne longuette strette alle gonne a ruota, all’atmosfera festosa che regalano quelle canzoni della prima era del rock ‘n roll…

L’inizio dell’era delle sregolatezze… E della libertà.

Che epoca grigia è la nostra, dove il colore lo dobbiamo andare a cercare tra il vintage.